All’Antico Corso, quartiere nel cuore di Catania, per i residenti è difficile fare i conti con la speculazione degli affitti. La presenza dell’Università fa bene all’economia locale, ma i prezzi della case sono saliti alle stelle grazie ai finti contratti e alle pigioni in nero. E sono in tanti a dover andare via.
Il capoluogo etneo ha un nuovo triste primato: è in vertice alla classifica nazionale in materia minori arrestati. I dati ufficiali che lo provano si riferiscono al 2008 e vengono da una fonte molto autorevole: il Centro di prima accoglienza di Catania gestito dal Ministero della Giustizia. Ma anche nel 2009 il trend è stato confermato.
Catania città di mare. La mafia, già da tempo, ha messo le mani su pesci, pescheria e mercati al dettaglio. Su tutto questo, una firma inquietante: quella del clan Santapaola. Esistono pure indagini ufficiali a riguardo, dichiarazioni della DDA, analisi approfondite della Lega antivivisezione. Ma se ne parla pochissimo.
A inizio gennaio sentivo di un tale che doveva necessariamente andare a Catania solo per pagare una mensilità di ben 250 euro e poi tornarsene al paesello..
beh se siamo i primi a farci infinocchiare sui prezzi dell’affitto ovvio che “il catanese” se ne approfitta e fa anche bene, solo che così come diceva il simpatico meccanico muoiono le attività produttive del centro storico o meglio si favoriscono petrolieri e produttori d’auto a tutto danno dei lavoratori della zona.
Inutile dire che l’università stessa potrebbe preventivare l’acquisto di abitazioni da offrire a prezzi calmierati agli studenti magari in altre aree della città dove il mercato del mattone è più in crisi (metropolitana e mezzi pubblici permettendo) e che un ulteriore sforzo per il completamento dei poli universitari esistenti in altre aree della sicilia sarebbe una mezza soluzione al problema del sovraffollamento dell’antico corso, così che il calo delle richieste di affitto faccia da freno naturale alla speculazione immobiliare..
ma risolto il problema dell’affitto sorge quello dell’occupazione e li sono guai, perchè se in così tanti decidono di emigrare al nord non è certo per esterofilia innata
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A inizio gennaio sentivo di un tale che doveva necessariamente andare a Catania solo per pagare una mensilità di ben 250 euro e poi tornarsene al paesello..
beh se siamo i primi a farci infinocchiare sui prezzi dell’affitto ovvio che “il catanese” se ne approfitta e fa anche bene, solo che così come diceva il simpatico meccanico muoiono le attività produttive del centro storico o meglio si favoriscono petrolieri e produttori d’auto a tutto danno dei lavoratori della zona.
Inutile dire che l’università stessa potrebbe preventivare l’acquisto di abitazioni da offrire a prezzi calmierati agli studenti magari in altre aree della città dove il mercato del mattone è più in crisi (metropolitana e mezzi pubblici permettendo) e che un ulteriore sforzo per il completamento dei poli universitari esistenti in altre aree della sicilia sarebbe una mezza soluzione al problema del sovraffollamento dell’antico corso, così che il calo delle richieste di affitto faccia da freno naturale alla speculazione immobiliare..
ma risolto il problema dell’affitto sorge quello dell’occupazione e li sono guai, perchè se in così tanti decidono di emigrare al nord non è certo per esterofilia innata
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